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Intervista a Dario su VastoSanSalvo.it (15-01-2006)

Posted By: dario On:


Sul sito internet Independent Artist Company, uno dei portali musicali più grandi al mondo che ospita tra gli altri anche artisti del calibro di Pete Townshend degli Who, Suzanne Vega e Ani DiFranco, c’è anche un gruppo basso-molisano che ha raggiunto il secondo posto nella classifica Classical. Conosciamo oggi gli if, il gruppo che ha raggiunto questo inatteso traguardo, facendo quattro chiacchiere con Dario, chitarrista e compositore del gruppo.

Chi sono gli if ?
Gli if sono quattro ragazzi basso-molisani, amici da tanti anni e che hanno in comune la passione della musica. In ordine alfabetico sono Franco Bussoli (basso), Paolo De Santis (voce), Claudio Lapenna (piano, tastiere e voce) e io, Dario Lastella (chitarra e … tutto il resto !).

Qual è la vostra preparazione musicale?
Claudio è l’unico “professionista” del gruppo, in quanto ha studiato al conservatorio: è un ottimo pianista e soprattutto un eccellente arrangiatore. Anche Paolo è un professionista della voce: lavora come doppiatore e potete ascoltare la sua voce in diverse serie televisive di successo. Franco e io siamo i più “dilettanti”: Franco lavora in FIAT (ma ha un talento straordinario e lo potete verificare quando suona dal vivo con il gruppo blues Riverside), mentre io sono ingegnere, anche se l’anno scorso ho frequentato un master in produzione musicale a Barcellona.

Che genere di musica suonano gli if?
Fondamentalmente ció che ci piace, dal rock (qualcuno dirà un po’ datato), al pop, al jazz anche se il miglior risultato l’abbiamo ottenuto con “I wish” che è un brano che definirei classical-fusion: è un brano pop, arrangiato alla maniera classica, anche grazie al contributo dei due “ospiti”, il violoncellista Luca Tilli e la cantante Elena Ricci, due ottimi artisti. Luca è un grande violoncellista, con gran tecnica e talento, mentre Elena, a mio avviso, ha tutte le potenzialità per diventare una star, dovrebbe solo crederci!

Come è nata l’idea di mettere la vostra musica in rete?
È nata dall’esigenza di non lasciare le nostre idee in un cassetto. Per tanti anni abbiamo suonato e registrato canzoni, fino a quando la registrazione è diventata l’unica maniera di fare musica per noi, a causa della distanza tra i membri del gruppo: Paolo è figlio di petacciatesi, ma vive a Milano, Claudio si è trasferito a Taranto da un anno e io a Barcellona da uno e mezzo. Tuttavia la voglia di fare musica è rimasta immutata, anche se era necessario confrontarsi con una realtà più grande, andando al di là delle pacche sulle spalle degli amici. In questo contesto è nata l’idea di mettere gli if in rete, anche grazie a siti come Garageband.com e I.A.C. che ci hanno fatti arrivare ad un pubblico molto ampio.

Come è stata accolta la vostra musica?
Generalmente bene, anche se abbiamo ricevuto molte critiche, soprattutto dal pubblico americano. Alcune di queste critiche sono state costruttive e hanno focalizzato alcuni problemi della nostra musica e credo che ci aiuteranno a migliorare. Altre, invece sono state piuttosto pesanti e offensive, ma spesso la buona educazione non è amica della rete … L’accoglienza in generale è stata comunque ottima e lo dimostrano i risultati su I.A.C. dove le classifiche si calcolano con gli ascolti completi dei brani: oltre al secondo posto di “I wish”, siamo in classifica nella categoria rock con il brano “Don’t go” (attualmente al numero 106 su 1409 canzoni) e nella categoria pop con il brano “Loser” (87 su 670). Credo che abbiamo dimostrato di potercela giocare dignitosamente con chiunque!

È importante per voi la vostra terra natale?
Assolutamente sì. Io personalmente sono un innamorato della mia terra, soprattutto adesso che per lavoro vivo all’Estero. È però un rapporto d’amore-odio, in quanto ritengo che le sue grandi potenzialità non siano state mai sfruttate a pieno. È tristissimo constatare la mancanza di opportunità per i ragazzi della nostra terra e la mediocrità e la miopia di gran parte della classe politica e imprenditoriale. Per fortuna c’è anche tanta gente valida che riesce ad emergere pur tra mille difficoltà, anche se è innegabile che se si parte da Petacciato (o da Termoli o da Vasto …) si deve faticare il doppio.

Ti riferisci anche al mondo della musica?
Sicuramente sì. Le nostre soddisfazioni, ad esempio, sono puramente “virtuali” e le dobbiamo solo ed esclusivamente alle possibilità che Internet dà a molti artisti ma se uno vuole “sfondare” davvero nel mercato musicale reale deve andare via: da noi non ci sono i professionisti e le strutture per fare il salto di qualità. Pensate a Luca Dirisio: lui è dovuto andare a Roma per costruirsi una carriera (è notizia di questi giorni la sua partecipazione al prossimo Festival di Sanremo).

Quali sono i vostri progetti futuri?
Innanzitutto il primo posto su I.A.C.!!! Credo che saremmo i primi petacciatesi ad arrivare al primo posto di una qualsiasi classifica mondiale … (risata!). A parte gli scherzi colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno appoggiato in questa scalata con i loro voti: si sono adoperati familiari, fidanzate (la mia ragazza Vanesa ha invaso gli uffici di mezza Barcellona con “I wish”), amici. Un grazie particolare all’amico Diego di Petacciato.net che ha “girato” la notizia a Monteneronline e a voi di VastoSanSalvo.it . Un pensiero anche a tutti i lettori di Primonumero che hanno fortemente contribuito con i loro voti a questo inatteso risultato. Per quanto riguarda i progetti futuri ci piacerebbe continuare a proporre la nostra musica in rete, raccogliendo opinioni da parte di ascoltatori di tutto il mondo. In questa avventura abbiamo conosciuto grandi artisti che ci hanno offerto collaborazioni. Tra questi ci tengo a citare il songwriter scozzese Raymond Porter, che si è rivelato un amico prodigo di preziosi consigli. Per il resto un mio personale sogno nel cassetto è quello di poter un giorno aprire uno studio discografico nella mia terra per dare ai tanti talenti sommersi che vivono da noi la possibilità di esprimere la loro arte senza dover fare le valigie.

Dario, per finire un saluto ai nostri lettori.
Vorrei invitare tutti i lettori ad ascoltare e a darci un’opinione sulla nostra musica. Inoltre invito tutti, ma davvero tutti, ad ascoltare la musica delle cosiddette band “indie” ovvero di quei musicisti non legati a case discografiche. In giro c’è gente davvero buona e con un livello spesso enormemente superiore a quello che il mercato ci propone in radio o su MTV. Grazie ancora a VastoSanSalvo.it per lo spazio che ci ha concesso e un saluto a tutti i suoi lettori!

Ringraziamo Dario per la sua disponibilità ed auguriamo agli if una lunga permanenza nelle prime posizioni delle charts di IAC . In bocca al lupo.

Luca Casoli

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