Gianni Vincenzi is a music therapist in Termoli (Italy) who observes the strange behaviour of four autistic boys who have gathered around a window shaking their arms and heads and repeating, “The Red Apple will cross this window soon.” One of the nurses films them with a mobile phone and uploads the video to the WebTube site...
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Archive for the ‘Dietro le ali della farfalla’ Category
12. Oceans of Time
C’è ancora vita dopo il vuoto? Secondo me sì: il germe della resistenza dello spirito umano, la necessità di tendere verso obiettivi più elevati è innato nella nostra anima, almeno quanto il germe della corruzione. Sta a noi cercare di far prevalere l’istinto che ci spinge verso l’innalzamento dello spirito, verso la riconquista e il controllo del nostro Tempo.
Oceans of Time parla di questo e comincia con una ventata di ottimismo. Ho usato rumori “calcistici” per dare una forma semplice e facilmente riconoscibile al momento di aggregazione e di gioia.
A sinistra un coro dei tifosi del Petacciato, la squadra del mio paese, a destra la telecronaca del gol di Grosso nella semifinale del Mondiale, così come l’ho vissuto io (raccontato dalla televisione spagnola Cuatro), mentre al centro è Jordi Orriols che racconta come raggiungere una coscienza superiore: “senti la necessità di alzarti, di andare più in alto per vedere meglio, così che decidi di scalare una montagna, devi reimparare a respirare perché lì l’aria è rarefatta e devi stare attento a dove metti i piedi, perché puoi cadere… è un cammino difficile e nel cammino vedi molta gente che rinuncia per stanchezza, per pigrizia o perché credono che non possono farcela…”.
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Inizia la canzone vera e propria: la metamorfosi non è andata come ci aspettavamo, siamo diventati mostri orribili e famelici, ma dentro di noi esiste la forza e la coscienza che ci porterà alla ricerca di una pienezza spirituale, verso una Shangri-La rappresentata dagli Oceani di Tempo.
Curiosità:
- Un grande campione di calcio argentino partecipò alle telecronache del Mondiale di Germania per la tv spagnola Cuatro, chi era?
Tags: Fabio Grosso, if, Jordi Orriols, Morpho Nestira, oceans of time
11. Empty
Il brano più “strano” del disco, in cui si rincorrono atmosfere sonore e concettuali molto diverse tra loro a rappresentare il culmine del percorso di svuotamento interiore.
La prima parte racconta l’alba di un nuovo giorno, piena di speranza, ma anche di paure, in una vita in cui si consuma il tempo senza possibilità di controllarlo.
La seconda parte analizza vari aspetti dell’umanità corrotta dal materialismo, il parallelo tra sesso e potere, la necessità di riempire i vuoti esistenziali con qualsiasi cosa, il gelo di uno spirito che soffia nel vuoto. L’Uomo è come un astronauta disperso nel vuoto dell’Universo, anche se il vuoto in realtà non è fuori, ma dentro di lui. È la parte più new wave e psicotica del disco.
La terza parte è un tentativo di redenzione, ma spesso si finisce per ricadere negli stessi errori, come il criceto intrappolato, che riesce a interrompere la sua corsa, solo per ricominciarla al contrario.
Al termine di Empty c’è un loop che si evolve, implodendo fino al vuoto…
Curiosità:
- Al termine della seconda parte si sentono voci confuse… l’osservazione più saggia è quella della nostra amica Carmen Araceli Molina che riflette sulla relatività del Tempo, mentre esso comunque scorre via. La voce solista è di Loretta Di Pisa.
Tags: empty, Loretta Di Pisa, Morpho Nestira
10. Morpho Nestira Part 2.
Mentre nella Part 1 la musica dava forma all’ambiente esterno in cui nasceva la Morpho Nestira, in questa seconda parte c’è un excursus in musica della sua vita, quasi un riassunto musicale del concept narrato fino a questo momento.
Dopo la nascita (Introduzione) la giovane larva comincia il suo timido sviluppo sottolineato da un piano tra il jazz e il romantico che caratterizza il Primo Movimento.
Lo sviluppo diventa più importante e coinvolge tutti gli strumenti in un crescendo che porterà alla metamorfosi in farfalla (Secondo Movimento).
Ma qualcosa va male, la metamorfosi prende una direzione strana inaspettata, come si può ascoltare nell’Epilogo.
Il tempo terzinato e sincopato vuole restituire un’immagine diversa dall’armonia delle forme della farfalla: la larva si è adattata all’ambiente circostante (musicalmente questo frammento è l’unico che si rifà alla Part 1, pur se con un ritmo più sghembo), trasformandosi in un essere estremamente aggressivo, mostro tra i mostri in lotta per la sopravvivenza.
Rumori di foresta tropicale accompagnano la cavalcata della “nuova” Morpho Nestira e al termine della canzone si ascolta un’inquietante frammento (reale!) tratto da un telegiornale spagnolo:
“Che accadrebbe se questa tecnica si convertisse nella chirurgia estetica della nostra mente? Che succederebbe se noi cominciassimo a cancellare persone per esempio dopo una delusione d’amore? Come vivrebbero questa scelta?
Noi torneremo tra soli 20 minuti alle 8, le 7 nelle Isole Canarie…”
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Anche la nostra mente, i nostri ricordi, il nostro vissuto si stanno convertendo in merce…
Curiosità:
- Se a Londra sono le 7, che ore sono nelle Isole Canarie?
Tags: farfalla, metamorfosi, morpho nestira part 2
9. Naked.
Forse il cuore del concept. Siamo circondati da oggetti, da cose che ci sembravano essenziali, ma che hanno ormai perso ogni importanza: sono solo cose senza vita che riempiono l’esistenza di un individuo ormai nudo di fronte alle sue miserie.
Tuttavia un istinto finora sopito lo riporta a cercare quelle sensazioni di vita “vera”, quelle necessità primordiali svendute alla Macchina.
È solo un ultimo sussulto o è il primo passo verso una difficile nuova presa di coscienza?
Al termine della canzone si sentono notizie economiche da una TV, mentre fuori piove e qualcuno chiude la finestra e forse chiude definitivamente se stesso al mondo.
Ascolta
Curiosità:
- Chi canta Naked nella sua parte principale?
Tags: Morpho Nestira, naked
8. Poison.
Comincia Poison: la macchina ha ormai avvelenato il nostro sangue con il materialismo e ne siamo dipendenti… Compriamo in maniera compulsiva fino ad indebitarci fino al collo: “Ho bisogno di un antidoto!”.
Al termine della canzone sentiamo a destra una nuova televendita; al centro torna minacciosa l’impiegata della banca:
“…e avrei bisogno che lei mi portasse una qualche garanzia economica, magari da qualche altra entità bancaria, in modo tale da creare un vincolo più stretto con la nostra Banca… Sa è la politica della nostra entità bancaria e i miei superiori me lo esigono… Del resto abbiamo bisogno di maggiori garanzie affinché lei possa assicurarci il pagamento di tutte le quote: come lei ben può immaginare al giorno d’oggi c’è un forte indebitamento…”.
A sinistra una nota ottimista ancora da parte di Jordi Orriols:
“…ho fatto un sogno, mi trovavo davanti a una porta ed ero timoroso, finché non mi decisi ad entrare e mi diede una gran soddisfazione: entrai come in un castello e c’era un sacco di gente felice…”
Ascolta
Curiosità:
- Poison è anche il titolo di una famosa canzone hard rock degli anni ‘80… chi la cantava?
Tags: if, Morpho Nestira, poison
7. Unknown eyes.
Dopo le disavventure erotiche di Learning to Communicate, comincia il brano più intimista di Morpho Nestira, Unknown eyes.
L’individuo allo specchio vede uno sconosciuto, una persona ormai trasformata in qualcun altro.
La domanda “Perché non capite?” cade nel vuoto e restano solo gli occhi sconosciuti: “I miei occhi mentono, ai miei occhi non importa, sono occhi sconosciuti…”.
Sul fade out si ricominciano ad ascoltare le televendite (a destra una francese, al centro una italiana… la avrete riconosciuta!), mentre a sinistra c’è un estratto de “La Radio del Alma” un geniale programma radiofonico che curava il mio amico Jordi Orriols nella minuscola Radio Star Terrassa… Ospite in studio suo figlio, il piccolo Jan che annuncia al mondo che anche lui suona la chitarra e ha un gruppo chiamato “Le 8 mani connesse”…
Ascolta
Curiosità:
- Jordi Orriols è leader di uno straordinario gruppo “spaziale”… Come si chiama?
Tags: if, Jordi Orriols, Morpho Nestira, Unknown Eyes
6. Learning to communicate.
Continua la conversazione tra Mr. Pussyman e Pandora e il capo presenta alla candidata il suo “assistente di casting” che la “esaminerà”, nel frattempo Pandora presenta le sue “credenziali”…
Sull’altro canale intanto si può ascoltare una televendita su una TV asiatica, mentre al centro un avventore si accende una sigaretta, siamo in un Night Club e comincia Learning to Communicate
Ascolta
La musica è intonata all’ambiente, mentre il testo canta le lodi del nuovo mondo in cui i rapporti umani sono interfacciati da una tastiera e un monitor, che comunque permettono di ridurre al massimo le distanze. A un certo punto una telefonata a un cellulare spento introduce la parte più “prog” della canzone e il testo diventa più ironico… “…possiamo fare sesso per settimane, sicuri dietro al monitor, senza mai incontrarci!”.
La canzone finisce con una telefonata di un ragazzo a una hotline…
“…Premere 1 per una donna, premere 2 per un uomo, premere 3 per un trans, premere 4 per un travestito, premere 5 per cavalli, gatti o cani (!!!)…”…
Ma il tasto premuto è sbagliato e appare una voce maschile “Ciao, che fai baby? Mi chiamo Armando…”.
Il nostro sfortunato protagonista (interpretato da Oriol Malonda) attacca con un irriferibile insulto!
Ascolta
Curiosità:
- No, davvero… Qualcuno di voi conosce qualcuno che chiama le hotline e preme l’opzione 5???
Tags: hotline, if, Learning to communicate, Morpho Nestira
5. Thirsty.
I suoni della stazione si mischiano alla sordida conversazione di un film porno in cui una discinta signorina presenta al suo capo (Mr. Pussyman) la candidata Pandora per un particolare colloquio di lavoro… Il sesso diventa un altro prodotto materiale che altera la realtà. L’innocua conversazione di due turiste olandesi viene assimilata al dialogo del film porno generando fantasie oscene, mentre le porte del treno si chiudono…
Ascolta
Thirsty parla del rapporto con il sesso: come ogni altro bene materiale il sesso viene pubblicizzato martellando i nostri sensi di immagini. Gli ormoni fanno il resto intrappolandoci in una gabbia soffice e appiccicosa. Ma il sesso, in quanto “oggetto”, genera il bisogno di possesso: non è più relazione tra due esseri umani, ma è simbolo di potere dell’uno sull’altro, secondo l’iconografia pornografica. “Sono debole, ho sete di amore. Sono debole, ho sete di potere!”.
Curiosità:
- In che città della Costa Brava sono dirette le turiste olandesi?
Tags: Costa Brava, if, Morpho Nestira, sesso, Stazione ferroviaria, Thirsty
4. Background Noise.
Il finale di 10 years old chiude il circolo aperto all’inizio della canzone con voci di bambini e l’avvocato che continua la sua richiesta nel processo di divorzio “…affidare la custodia della minore Aida alla madre, in quanto genitore più idoneo ad essa, considerando le esigenze…”.
Si cambia scenario. Le voci dei bambini nel parco si trasformano nei rumori di in una stazione ferroviaria: treni che arrivano e rumori di passeggeri. I suoni sono rumori di fondo… “Background noise”.
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La canzone è costituita da quattro episodi diversi, quattro tipi di perdenti che finiscono con essere “rumore di fondo” nello scorrere della vita che li circonda, vite svuotate in mezzo alla folla. E una stazione ferroviaria di una grande città è il luogo dove questo concetto è più palese, dove non esiste più l’Individuo, ma la Folla.
Le storie narrate sono:
- Il senzatetto: ha perso tutto nella rincorsa ai nuovi bisogni materiali. Ha voluto tutto e adesso non ha più nulla, affogato dai debiti.
- La vecchia regina di bellezza: ha avuto tutto dalla vita grazie alla sua bellezza, ma l’illusione della sua apparenza l’ha abbandonata e adesso è un’anziana che vaga solitaria nei vagoni dei treni.
- Il banchiere: ha venduto l’anima al denaro, ha ottenuto tutti i beni del mondo spremendo fino all’ultima goccia la follia consumistica della gente. Ma ha perso la sua famiglia e i suoi amici e non sa dove andare dopo il lavoro.
- I musicisti della stazione: cercano invano di far sentire la loro voce in mezzo a milioni di occhi distratti, ma la loro musica è solo un altro rumore di fondo.
Curiosità:
- In che stazione sono stati registrati i rumori di fondo?
Tags: Background Noise, Morpho Nestira, rumore, sesso, Stazione ferroviaria
3. 10 years old.
Le larve di Morpho Nestira affrontano i primi problemi della vita: i giochi di bimbi vengono interrotti dalla tensione in casa. I grandi litigano e si separano e per i bambini comincia una nuova vita in cui inevitabilmente si chiede loro di crescere in fretta e capire dinamiche che non possono ancora capire.
I suoni ambientali sono quelli di bambini che giocano a calcio in un parco. A questi si aggiungono il piccolo David Sanchez che parla al microfono e dice “Sì? Ciao c’e qualcuno che mi ascolta? Canteremo una canzone…”, mentre sua cugina Judit Malonda canta la canzoncina “Un pesce di colore blu muove la coda, muove la coda…”
Nel frattempo però l’avvocato matrimonialista (interpretato da Vanesa Muñoz) discute in aula i dettagli di un divorzio e le misure di affidamento di una minore… “Con il permesso della Corte, questa Parte sollecita che sia eseguita la sentenza che raccoglie le richieste della sollecitante, elevando al rango di sentenza definitiva le misure che regolano il regime di visite e le compensazioni patrimoniali. Le misure saranno le seguenti: per quanto riguarda il regime di affidamento e visite si attribuisce l’affidamento definitivo della minore Aida alla madre…”
Ascolta
Comincia la canzone in cui il bambino parla in prima persona e cerca un’impossibile fuga dalla realtà, accompagnato dalla paura e dalla necessità di “dover essere un uomo” nonostante i suoi 10 anni di età.
La canzone non vuole in nessun modo prendere una posizione contro il divorzio in sé, né è autobiografica (i miei genitori non sono divorziati), né parla di una storia reale. Personalmente sono assolutamente convinto della necessità giuridica e sociale della possibilità di divorziare. Il brano è invece semplicemente descrittivo e prende una crisi familiare come esempio di mercificazione del tempo e degli affetti.
Un giudice deve necessariamente stabilire queste odiose misure, perché non siamo più capaci di gestire da soli i nostri sentimenti e i nostri affetti.
Un figlio diventa quindi “X giorni di visita ogni Y settimane e Z euro (o qualsiasi altra moneta) al mese per il mantenimento…”. Tutto è merce!
Curiosità:
- Che lavoro fa Vanesa Muñoz nella vita reale?
Tags: 10 years old, David Sanchez, divorzio, if, Judit Malonda, Morpho Nestira, Vanesa Muñoz